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sabato 1 marzo 2008

Rage against the machine

Pdl: Bondi, non sarà candidato chi ha procedimenti penali in corso
«Esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un'origine di carattere politico».

E quali cazzo sarebbero i procedimenti in corso di carattere politico?

Questi?
* Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita;
* Mazzette a David Mills, corruzione giudiziaria.


Quando cazzo pensa la gente di svegliarsi un attimino? mai?


Ah, quasi dimenticavo. L'altro giorno a Porta a Porta c'era ospite il nano di Arcore: «Bla bla pressione fiscale sotto il 40%, bla bla rialzati italia, bla bla bla..» le solite menate insomma, finchè..colpo di genio! «..IL NOSTRO PROGRAMMA E' STATO PRESENTATO ALLA COMMISSIONE EUROPEA ED APPROVATO DA ALMUNIA (Commissario europeo per gli Affari Economici e Monetari, ndr)»
"azz" ho pensato. "Vuoi vedere che sta volta..".

Tutto ok, finchè un giornalista, destatosi dallo stato comatoso che ci affligge, in una conferenza stampa ha chiesto proprio ad Almunia chiarimenti a riguardo.
«NON HO MAI RIVECUTO (NE' APPROVATO) ALCUN PROGRAMMA DA PARTE DEL PDL» ha risposto un pò sorpreso il commissario.

figa, ma dai?

giovedì 31 gennaio 2008

Emigrazione con vista satellitare per Rete4


Stamani i giudici della Corte di giustizia UE hanno ammonito il regime radiotelevisivo italiano, e rammentato che Rete4 è abusiva dal ’99 (sta infatti illegittimamente occupando le frequenze concesse mediante gara d’appalto a Europa7, dell’imprenditore Di Stefano)

Già nel 94 infatti, la Corte Costituzionale con la sentenza 420, stabiliva in difesa del pluralismo, che un unico soggetto privato (indovinate ancora chi è) non potesse detenere tre reti nazionali, concedendo un periodo di transizione e rimettendo il problema al legislatore per una soluzione definitive entro e non oltre l’agosto 1996. Non succede nulla.

Nel 99 il baffetto D’alema istituisce una gara per la concessione delle frequenze televisive; la vince Di Stefano, che però non ottiene un bel niente.

L’imprenditore fa ricorsi, controricorsi, appelli, cause penali, commissioni europee etc. etc., e li vince tutti. Ma non succede ancora un bel niente. Fino a quando non arriva alla Corte Costituzionale che nel novembre 2002, ha stabilito in maniera inequivocabile che: - Rete4, dal 1 Gennaio 2004 dovrà emigrare sul satellite. (sentenza n 466-2002, per gli scettici) ..certo

Al che Rete4 ha simpaticamente risposto: “Si, come no, vai tranquillo proprio: tu mi dici quello che devo fare, e io lo faccio”

Io dico, ma è possibile che dobbiamo fare ‘ste figure agli occhi dell’Europa intera? Ci dobbiamo sempre far riconoscere?

per grazia, su, levatevi dalle palle voi e quel cesso di telegiornale abusivo! Andate a trasmettere su Saturno..

venerdì 25 gennaio 2008

Goodbye Prodi..





E' finita.
156 Si, 161 No, 1 astenuto.
Si conclude così l'era prodiana, così come nel '98 tradito dalla sua coalizione.
La prima volta per mano dell'ala estremista della coalizione (specificamente Rifondazione Comunista, che non votò la finanziaria).
Ieri invece il merito è stato tutto dei centristi (Udeur e Liberal Democratici, che hanno voltato le spalle al governo per ragioni a noi sconosciute).

(da leggere con tono ironico)
Grazie Mastella
Grazie Dini

(abbandonate il tono ironico)
grandissime teste di cazzo

martedì 4 dicembre 2007

Mafia Superstar



Ieri sera, nella puntata di Exit, in onda su LA7, si discuteva di Mafia.
Partecipavano ospiti eccelsi , rappresentanti dell'associazione mafiosa quali Cuffaro (presidente della Regione Sicilia) e ancora, il ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella.
Leggermente meno autorevole la controparte, rappresentata dall'imparzialità banale del
regista della ficZion (come dice Cuffaro) "Il Capo dei Capi", un interessato/interessante Lucarelli e infine il figlio del generale Dalla Chiesa, assassinato dalla Mafia appunto, Nando. Ovviamente sarebbe stato bello avere in trasmissione giornalisti del calibro di Lodato, Travaglio, Saviano (li cito soltanto a titolo esemplificativo) che certamente, in virtù delle loro inchieste e dell'impegno nella lotta alla Mafia, avrebbero potuto porre i giusti interrogativi ai diretti interessati.

Invece no, ma apprezzo comunque lo sforzo di La7.
D'altra parte non credo che Cuffaro e Mastella avrebbero accettato l'invito se non
avessero gradito i portavoce della controparte.
Dunque, vediamo cosa è successo.
Il titolo della puntata é "Mafia Superstar": si discute sul rapporto tra fiction/realtà
e sul personaggio di Totò Riina, a detta di Cuffaro/Mastella, in qualche modo
"valorizzato" dalla suddetta serie televisiva.
Servizi, tesi, contro tesi si susseguono per circa 15/20 minuti.
Dopodiché inizia l'arringa difensiva del presidente Cuffaro, attualmente indagato per concorso in associazione mafiosa.
Ecco in sintesi i dialoghi:

Cuffaro: "Ovviamente sono del tutto estraneo ai fatti che mi sono stati contestati"


Controparte: “Ovviamente sarebbe stata bella la presenza di un contraddittorio, nonché aspettare la sentenza del tribunale, no?”


Cuffaro: "Dobbiamo ricordare e ringraziare tutti i martiri che si sono battuti nella lotta alla mafia. [...] Io non ho mai avuto alcuno scontro con i giudici e con la magistratura"


Controparte: No? E nel ‘91 al Maurizio Costanzo Show? Cos'era quello, un elogio a Falcone?
Ricorda quando parlò di "una magistratura che metteva a repentaglio e delegittimava la classe dirigente siciliana"? Oggi invece, bisogna ringraziare quei martiri?“


No, purtroppo non è andata del tutto così. Non vi era nessuna controparte ieri sera.

Nessuno si è azzardato a porre tali domande. E’ stato un gran bel monologo invece. Erano tutti increduli ad ascoltare le sue ragioni, la sua lotta alla mafia, i suoi "la mafia fa schifo!"
Alla fine della puntata, il presidente siciliano è un uomo pulito, ritrovato, con un gran sorriso cucito sul viso.

Confesso: avevo una gran voglia di prenderlo a calci nei denti.